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Fiera antiquaria di Arezzo

Ogni primo sabato e domenica del mese nel cuore della città medievale di Arezzo apre la Fiera Antiquaria: antiquariato, collezionismo, gioielli, preziosi e artigianato nella più antica manifestazione antiquaria d’Italia.
Nata nel 1968 la fiera ha sempre avuto una cadenza regolare e non ha mai mancato uno solo dei suoi appuntamenti mensili.
Nei giorni della Fiera Antiquaria, il piano inclinato e irregolare di Piazza Grande si popola improvvisamente di bancarelle, antiquari, e naturalmente collezionisti. Centinaia di operatori da ogni parte d’Italia offrono con i loro oggetti una panoramica assai ampia delle tradizioni culturali e dei consumi regionali, e una fonte inesauribile di ricerca per i piccoli e grandi collezionisti.
Sono ormai più di 500 gli espositori,che arrivano da ogni parte d’Italia.
L’affermazione nel tempo della manifestazione ha fatto sì che, a fianco dell’esposizione all’aperto, crescesse nel centro storico il numero di negozi e gallerie con pezzi selezionati che propongono più accentuate specializzazioni, interessanti per privati, commercianti, collezionisti, conoscitori, ricercatori, restauratori, arredatori e semplici curiosi.
Nella Fiera Antiquaria mobili, dipinti e oggettistica, diversissimi tra loro, non solo per epoca ma anche per qualità, sono mescolati in modo “disordinato” lasciando al visitatore il piacere della scoperta. Non mancano, infine botteghe di ricercatori e collezionisti, negozi con pezzi selezionati che propongono più accentuate specializzazioni: dipinti dell’ottocento e novecento, libri antichi, strumenti scientifici, archeologia classica, vetrate liberty, stampe, oggetti art deco’, modernariato, vintage,argenti, orologi, gioielli.
Il luogo dove si svolge la fiera è la Piazza Grande, Piazza San Francesco e le strade del centro storico. L’orario è dalle 10 alle 20.
Il calendario 2011 è:
sabato 5 e domenica 6 marzo 2011
sabato 2 e domenica 3 aprile 2011
sabato 30 aprile e domenica 2 maggio 2011
sabato 4 e domenica 5 giugno 2011
sabato 2 e domenica 3 luglio 2011
sabato 6 e domenica 7 agosto 2011
sabato 3 e domenica 4 settembre 2011
sabato 1 e domenica 2 ottobre 2011
sabato 5 e domenica 6 novembre 2011
sabato 3 e domenica 4 dicembre 2011
sabato 31 dicembre 2011 e domenica 1 gennaio 2012
Per informazioni:
Ente Fiera Antiquaria di Arezzo
Tel.: 0575 377993 0575 377993
Email: info@arezzofieraantiquaria.org

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IL PARCO LA BOTTE

Il bellissimo parco é ubicato all’interno della zona sportiva La Botte nel comune di San Casciano in Val di Pesa, vicinissimo a Firenze.
E’ comodamente raggiungibile sia da Firenze che da Siena usando la Autopalio Firenze-Siena.
Si esce a Bargino, indicazioni per Firenze. Dopo 500 m. si gira a sinistra per S. Pancrazio. Dopo 300 m. a sinistra si trovano le indicazioni per il Parco Sportivo La Botte.

Il Parco Sportivo é un’ampia area pianeggiante che costeggia per un tratto il fiume Pesa. L’area é dotata di ampio parcheggio e di un bar ristorante e pizzeria. Per chi desidera fare picnic l’area dispone di numerosi grandi barbecue e di tavoli e panche utilizzabili liberamente.
L’area sportiva, che si sviluppa all’ombra di grandi alberi, comprende il circuito di pattinaggio e ciclismo per i piccoli, campi da tennis e baseball.

L’area é situata lungo la strada pedociclabile che congiunge attualmente La Sambuca a Montelupo Fiorentino e fa parte di un progetto di ripristino di tutto l’alveo del fiume Pesa, da Radda in Chianti a Montelupo, in via di completamento.

La strada sterrata, in perfette condizioni, si snoda lungo l’alveo del fiume e permette di immergersi in una natura per lunghi tratti ancora incontaminata.

Presso il Parco Avventura é possibile affittare mtb per adulti e bambini, con cui andare alla scoperta della flora e della fauna della zona umida lungofiume.Al parco avventura si possono trovare diversi percorsi sugli alberi che permettono di mettere alla prova il tuo equilibrio ed il tuo coraggio, comunque in totale sicurezza. Si può trovare piattaforme a 6 metri di altezza in un bosco di pioppi neri, su cui sono montati giochi di diverso livello, collegati da cavi di acciaio da 12 mm: scale, ponti tibetani, funi, reti ed altre speciali attrazioni!Al parco possono divertirsi sia i piccoli che gli adulti, ci sono svariati percorsi a seconda delle abilità e caratteristiche.
Esiste un’area riservata solo ai bambini, progettata in modo che il genitore o chi per lui possa seguire da terra tutti gli esercizi ed eventualmente aiutare il bambino. Le piattaforme sono posizionate a m. 1,40 di altezza da terra.
I ragazzini piú grandi possono provare qualche brivido in piú con un percorso ad un’altezza piú elevata attrezzato con una bella teleferica..
Nell’area è presente anche la liana di Tarzan.
I bambini indossano naturalemte tutti i dispositivi di sicurezza e seguire le regole di una corretta progressione, partecipando ad un piccolo corso iniziale con gli istruttori.
Gli istruttori, sempre presenti, sono responsabili della sicurezza. L’area adibita agli adulti é consentita a persone che hanno compiuto il 18° anno di età con un peso minore di 90 kg; ai minorenni di altezza superiore ai m. 1,40 con il consenso dei genitori.
In un briefing iniziale vi viene spiegato come progredire in sicurezza.
Per quanto riguarda i livelli di difficoltà, puoi decidere che arrivare in fondo é già un buon risultato, oppure, optare per la soluzione più difficile: non aiutarti con il cavo di sicurezza, stare in perfetto equilibrio.Più impressionanti e non per tutti, le due spettacolari teleferiche di 60 metri ciascuna che attraversano il fiume Pesa . Nel periodo estivo, il parco è aperto dalle 9.00 alle 19.00.
nell’inverno apertura nei fine settimana solo su prenotazione.

Contattaci che provvederemo a darti tutte le informzioni per l’ingresso e il soggiorno

Quindi, niente minigonne e tacchi, ma abbigliamento comodo che permetta di muoversi con agilità, capelli lunghi raccolti e via all’avventura ed al divertimento, dove i bambini possono giocare con i genitori e gli adulti tornare bambini.

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1° PARCO ZOO DELLA FAUNA EUROPEA

Il Parco Zoo è ubicato nel comune di Poppi (Ar), nel Casentino, alta valle dell’Arno, oasi di verde nell’Appennino Tosco-Romagnolo, in provincia di Arezzo, è considerata tra le più belle terre della Toscana, dove i nomi di alcuni fiumi ricordano che gli etruschi qui arrivarono fondando numerose colonie.
Collocato a Nord-Est al confine con la Romagna, per la sua struttura geomorfologica si presenta come un territorio ben definito.
I suoi confini, delineati da dorsali montuose, lo rendono simile ad un vasto anfiteatro al centro del quale scorre il fiume Arno che, diradando dal monte Falterona dove nasce, attraversa il fondovalle e, lasciati alle spalle i contrafforti del Pratomagno e dell’Alpe di Catenaia, si riversa nella piana aretina e da qui volge verso Firenze.

Visitando il Casentino si rimane colpiti dalla varietà dei paesaggi che si succedono: maestose montagne ricoperte da selve secolari, boschi variegati di abeti, castagni, faggi e querce, dolci colline coltivate a cereali e foraggi e moltissimi corsi d’acqua che discendono verso l’Arno.
Complessivamente il casentino si estende per circa 700 Kmq. Con una popolazione di circa 35.000 abitanti.
Gli undici Comuni casentinesi sono da Nord a Sud: Stia, Pratovecchio, Montemignaio, Castel San Niccolò, Poppi, Ortignano-Raggiolo, Bibbiena, Chiusi della Verna, Chitignano, Castelfocognano, Talla, che compongono la Comunità Montana del Casentino.

Nel 1972 il Dr. Mattoni Roberto, medico veterinario, ha realizzato nel Comune di Poppi, con il solo aiuto della moglie Renata e dei 5 figli il 1° Parco Zoo della Fauna Europea, Parco Zoo che è stato il primo ed è a tutt’oggi l’unico del genere ad ospitare la sola fauna europea. Il Parco, si estende su una superficie di circa 50 ettari con piante di pini, castagni e querce secolari, l’opera che ha nello stesso tempo fini ecologici, culturali, didattici e faunistici rappresenta una concreta testimonianza di fede e amore per la natura. Il Parco a differenza di altri pur essendo di pubblico godimento ed uso non ha beneficiato a tutt’oggi né per la sua realizzazione né per il suo mantenimento di finanziamenti pubblici alcuni, è vissuto e continua a vivere grazie alla sola opera continua della famiglia Mattoni oltre che all’entusiastico consenso dei visitatori e alla riproduzione ottimale degli animali che nel parco hanno trovato un habitat ideale.

Al centro del Parco, sorge la chiesetta (dedicata a San Francesco d’Assisi) da cui in uno scenario inconfondibile si scorgono il lago con l’avifauna acquatica, il castello medievale di Poppi, la catena del Pratomagno e il sacro monte della Verna; Camaldoli con il suo monastero ed il Parco Nazionale delle Foreste casentinesi sono situati a pochi chilometri.

Una visita al “Parco Zoo” potrà significare sia per genitori e figli sia per insegnati e studenti, oltreché alcune piacevoli ore passate all’aperto in compagnia dei più bei esemplari della “Fauna europea” una verifica immediata e diretta degli studi che gli alunni vanno eseguendo sui testi di zoologia sul mondo degli animali, e soprattutto la possibilità di provare quegli impulsi sentimentali verso gli animali che i libri di testo non potranno mai dare.

La grazia, la bellezza, l’agilità, l’armonia e la profusione dei colori o il fascino del canto delle diverse specie di animali che vivono nel “Parco” è di per sé un magnifico spettacolo e nello stesso tempo un “libro aperto” e vivente della natura, oltre che respirare aria buona e fresca durante le afose estati cittadine.

E’ possibile fare una varietà di itinerari ben distinti, caratterizzati da valli, crinali, ecc.. i percorsi sono riportati in aggiornate e complete cartografie ed interamente segnalati con simboli.

per informazioni: www.parcozoopoppi.it

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Benessere in Toscana….

Lo scorso Maggio 2010 è stato inaugurata un”area aperta nel territorio dei comuni di Gambassi Terme e Montaione chiamata “PARCO BENESTARE”.

Cosa è? E’ un nuovo concetto di parco, libero da delimitazioni territoriali precise e proprio per questo parte integrante della cultura e della storia dei due comuni. Il parco propone al suo interno alcuni itinerari che valorizzano e consentono al visitatore di entrare in contatto con attrattive paesaggistiche di rara bellezza.

Stratificazioni geominerarie, ex miniere, formazioni geologiche uniche, ma soprattutto una serie di affioramenti di acqua e di vecchie fonti che permettono di avere un rapporto nuovo e diretto con la natura.

Oltre ai numerosi itinerari trekking, sono stati individuati e segnalati due diversi percorsi ad anello che partendo dalle due sedi, San Vivaldo nel comune di Montaione (percorso rosso) e lo stabilimento termale di Gambassi Terme (percorso viola), consentono al visitatore di assaporare le grandi emozioni che il nostro territorio sa offrire.

I due percorsi permettono un approccio razionale e diversificato al territorio del Parco e la possibilità di vivere siti artistici e culturali di inestimabile valore; dal meraviglioso complesso della Gerusalemme di San Vivaldo all’incantevole pieve romanica di Santa Maria a Chianni.

Visitare il Parco significa immergersi in manifestazioni naturali e naturalistiche che fanno da sfondo ad un sapere artistico ed artigiano tipico della nostra zona e di tutta la regione Toscana.

Trekking, escursioni a cavallo o in mountain bike, sono solo alcune delle infinite possibilità che i visitatori hanno a disposizione per vivere una vacanza o un fine settimana nelle grandi suggestioni che il Parco sa donare.

L’intera area del parco è inserita in un contesto naturale e paesaggistico di inestimabile valore. Colli, corsi d’acqua, boschi, terreni coltivati, piccoli borghi, chiese e cascinali si alternano in un gioco infinito di rimandi che esplodono in immagini uniche che cambiano con l’avvicendarsi dei luoghi e delle stagioni.

All’interno di questo contesto emergono immagini di rara bellezza e punti di osservazione che consentono di godere di viste mozzafiato che hanno come sfondo la medievale San Gimignano o l’etrusca Volterra.
Da segnalare in particolare la splendida vista osservabile dall’innalzamento tettonico della Pietrina, il suggestivo bosco di Poggio all’Aglione o l’incantevole parco comunale di Gambassi Terme.

Piccoli gioielli incastonati in un territorio ricco di flora e fauna, scandito dal ritmo dei cipressi e custodito dall’elegante postura degli olivi.
Passeggiare o fare escursioni nel Parco Benestare significa incontrare grandi lecci, arbusti della macchia mediterranea, fiori selvatici, bellissime ginestre, intriganti corbezzoli.

Tutto all’interno di un ambiente incontaminato che ha nel Tartufo la sentinella e la garanzia di un equilibrio ambientale da proteggere e conservare.

Nel prossimo articolo parleremo ancora del Parco Benestare e dei percorsi  organizzati per conoscere ogni angolo di queste zone….

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L’orto di Sant’Ilario

Siamo finalmente riusciti a mettere in pratica un’idea che avevamo da molto tempo….realizzare il nostro orto.
L’idea di campagna è da sempre legata alla tranquillità, a spazi aperti e panorami da sogno. In questo, senza falsa modestia, ci siamo già cimentati. Ma c’è un altro lato della campagna che ci mancava di sperimentare: la genuinità e il sapore. Per realizzarlo abbiamo pensato di fare un orto con prodotti tipici della campagna toscana e da quest’anno abbiamo anche noi il nostro orto. I pomodori non potevano mancare e soprattutto i fiorentini che strusciati sul pane cotto a legna, un po’ di sale, un filo d’olio di quello buono, meglio se di quello nostro, e un ciuffetto di basilico sono musica per il palato. E poi i cetrioli, i fagiolini, i cipollotti e le cipolle rosse di Certaldo. I peperoni rossi, gialli e verdi per fare i sott’oli. Insomma di tutto un po’.
Chi cerca nella nostra bellissima Toscana non solo di appagare l’occhio ma anche il palato vogliamo regalare i veri sapori della terra; entrare nell’orto e cogliere con le proprie mani i pomodori ciliegini da mettere nell’insalata; saltare una fila e nella seconda cogliere i pomodori fiorentini dal colore rosso intenso per fare il pane “strusciato” e prima di uscire prendete un ciuffetto di basilico per insaporire il tutto. Per finire con gusto una merenda campagnola non può mancare il prosciutto con il melone appena staccato dalla pianta. Tutto rigorosamente innaffiato dal nostro olio anche quello spremuto con le olive delle piante dei nostri giardini.
Da Luglio fino a fine Ottobre, qui a Tenuta Sant’Ilario, passeremo le ore della merenda così, tra i sapori dell’orto, incuranti del trascorrere del tempo ma rapiti dalle sensazioni del palato.
Vi terremo aggiornati se strada facendo, prendendo passione nel lavoare la terra, aumenteremo le colture…già sentiamo il sapore dei baccelli con un buon pecorino toscano.

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