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Il Palio della Quintana

Il fascino medievale del piccolo borgo sannita di Melizzano si anima nel mese di giugno grazie alla “Quintana”. Dal 19 al 26, è possibile ammirare cavalieri bardati di tutto punto che corrono tra i vicoli in tufo del centro antico, lanciandosi contro una sagoma rappresentante il nemico per antonomasia: il Saraceno. A precedere la “giostra della Quintana”, un grande corteo storico in abiti d’epoca, che sfila per le strade cittadine accompagnato da sbandieratori, archibugieri e arcieri.

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La storia della villa rinascimentale

La Storia

Antica dimora rurale dei Conti Mansi, portata in dote dalla nota Dama lucchese Lucida di Vittorio Camminati, vedova Diversi, a Gasparo di Nicola Mansi nel 1635. Tale Villa consta di due corpi ben individuabili. Il più antico corrisponde alla parte sinistra della facciata, le porte e le finestre decorate in calcare locale con caratteristica scalpellatura in forma di ghiera appiattita. La costruzione molto semplice non databile esattamente, ma pare risalga al Quattrocento.

A questa palazzina fu unito un corpo più alto con l’intento di renderla abitazione signorile ed è datata 1644 quando veniva adoperata come residenza estiva dalla Lucida Mansi e dalla sorellastra Laura, sposata a Livorno con Pier Lodovico
Gamberoni, che qui trascorse la convalescenza dopo il parto.

La località S.Maria del Giudice già allora era ritenuta, per la sua ubicazione, luogo salubre e di quiete per ritemprare lo spirito ed il corpo. Tale Villa nonostante la posizione invidiabile nel verde, nella bellezza aspra e selvaggia del paesaggio, venne in seguito abbandonata ed adoperata come magazzino.

Dopo la morte di Lucida, infatti, la proprietà fu ereditata dal figlio di primo letto. E’ difficile ricostruirne l’intera storia ma, la voce popolare vuole che l’ultimo proprietario Nobile la perdesse al gioco d’azzardo.

Ciò è plausibile visto che, a memoria di uomo, la Villa fu adibita ad attività agricola ed ospitava numerose famiglie di contadini e pastori e lo splendido loggiato contornato da colonne in pietra (ora magnificamente recuperato) fu chiuso con muri di pietra.

Quando tutta questa trasformazione sia avvenuta non ha una precisa datazione, ma sicuramente era antecedente agli inizi dell’Ottocento, quando fu introdotto il primo catasto Napoleonico; è infatti in quell’epoca che troviamo inserito, sul catasto stesso, un annesso agricolo ad uso di stalla di fronte alla Villa.

Mostra a Firenze: Artigianato e Palazzo 2011


Artigianato e Palazzo 2011-13 – 15 maggio 2011

Giardino Corsini, Firenze
Orario continuato 10.00 – 20.30
Ingresso 8,00€ (6,00€ ridotti) – come lo scorso anno.

XVII edizione di Artigianato e Palazzo, una mostra unica nel suo genere che vuole avvicinare il pubblico ai segreti delle lavorazioni e alla preziosità del fatto a mano, e si propone di aiutare gli artigiani a mantenere la loro unicità ed a preservare i loro antichi mestieri offrendo una platea preziosa e unica come il Giardino Corsini, eccezionalmente aperto per l’occasione.

La mostra, nata nel 1995 da un’idea di Neri Torrigiani e promossa  dalla principessa Giorgiana Corsini, presenta per tre giorni - ormai da diciassette anni ogni terzo fine settimana del mese di maggiooltre ottanta maestri artigiani provenienti da tutta Italia e dall’estero che, ricostruendo un angolo delle loro botteghe, eseguono dimostrazioni pratiche su come realizzano i loro manufatti.  Ogni anno il pubblico può così scoprire ed interessarsi a decine di lavorazioni “nuove” e ordinare oggetti su misura unici, innovativi e personalizzati sulle proprie esigenze. Si potrà ammirare  la lavorazione del vetro, l’intaglio del legno, del ferro e del cuoio; la realizzazione di tessuti stampati, di scarpe su misura, di penne realizzate in profumati legni esotici, di gioielli di foggia antica e moderna. Queste ed altre meraviglie si potranno scoprire dal vivo in questa rara occasione per avvicinarsi ai segreti delle lavorazioni artigianali e alla preziosità del fatto a mano.

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La Leggenda di Lucida Mansi

La Leggenda

Ancora oggi ad ogni buon lucchese il nome di Lucida, risveglia antichi timori.
Si racconta che questa giovane dama fosse una seduttrice bellissima e assetata d’amore che soleva appagare la sua esuberanza congiungendosi a uomini di ogni rango, per poi ucciderli atrocemente.
Follemente innamorata della propria immagine, giunse a riempire le sue stanze di specchi, nascondendone uno persino nel libro dei rosari. Quando vide sul suo volto comparire una piccolissima ruga, a preannunciare un inevitabile invecchiamento, si disperò a tal punto da attirare il diavolo che le offrì trent’anni di giovinezza, ovviamente in cambio della sua anima. Lei accettò, e il tempo passò senza che l’età le segnasse il corpo, ma allo scadere dei trent’anni il diavolo la trascinò in una carrozza infuocata e, dopo aver fatto il giro delle mura per far sentire e tutti le sue urla, si inabissò nel laghetto dell’orto botanico.
Leggenda vuole che nelle notti di luna immergendo la testa nel laghetto si possa ancora vedere il suo volto.

Vasari, gli Uffizi e il Duca a Firenze (14-30/06/2011)

Oggetto di questa mostra, nel quinto centenario della nascita di Giorgio Vasari, è la fondazione degli Uffizi, un sistema architettonico a scala urbana

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