La Leggenda
Ancora oggi ad ogni buon lucchese il nome di Lucida, risveglia antichi timori.
Si racconta che questa giovane dama fosse una seduttrice bellissima e assetata d’amore che soleva appagare la sua esuberanza congiungendosi a uomini di ogni rango, per poi ucciderli atrocemente.
Follemente innamorata della propria immagine, giunse a riempire le sue stanze di specchi, nascondendone uno persino nel libro dei rosari. Quando vide sul suo volto comparire una piccolissima ruga, a preannunciare un inevitabile invecchiamento, si disperò a tal punto da attirare il diavolo che le offrì trent’anni di giovinezza, ovviamente in cambio della sua anima. Lei accettò, e il tempo passò senza che l’età le segnasse il corpo, ma allo scadere dei trent’anni il diavolo la trascinò in una carrozza infuocata e, dopo aver fatto il giro delle mura per far sentire e tutti le sue urla, si inabissò nel laghetto dell’orto botanico.
Leggenda vuole che nelle notti di luna immergendo la testa nel laghetto si possa ancora vedere il suo volto.